BRISTOL MYERS SQUIBB

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BRISTOL MYERS SQUIBB

 

Etica Sgr ha presentato una mozione per l’assemblea 2006 della compagnia farmaceutica Bristol-Myers Squibb con cui si chiedeva all’impresa di fornire maggiori informazioni sui contributi che devolve ai gruppi politici.

Etica Sgr ha sostenuto la mozione assieme a SEIU Trust, uno dei più grandi sindacati degli Stati Uniti, e a una serie di azionisti religiosi della rete ICCR (Centro Interreligioso sulla Responsabilità Sociale, con sede a New York – www.iccr.org).

Poco prima di Natale, in una conferenza telefonica con gli azionisti attivi (SEIU, Etica Sgr, Sorelle della Carità del Verbo Incarnato, ecc.), Sandra Leung, responsabile per le relazioni con gli investitori di Bristol-Myers, si è dimostrata disponibile a fornire tutti i dati richiesti. Bristol ha preferito dialogare con gli azionisti responsabili prima dell’assemblea dimostrando la propria attenzione verso le richieste degli investitori etici.

La pressione degli azionisti ha funzionato!

Che cos’è una mozione? (shareholder resolution)

Chi compra le azioni di un’impresa diventa comproprietario della società per la parte di azioni che possiede. Gli azionisti possono partecipare all’assemblea annuale dei soci, votare i punti all’ordine del giorno, intervenire nel dibattito o far votare loro stessi mozioni (nuovi punti all’ordine del giorno). Negli USA per far votare una mozione basta possedere 2.000 dollari in azioni. Se la mozione ottiene almeno il 2% dei voti puo’ essere riproposta l’anno successivo.
La prima mozione di carattere sociale presentata in America risale al 1971. A finire nel mirino fu General Motors. La Chiesa Episcopale americana, per conto di ICCR, votò per chiedere il ritiro di GM dal Sudafrica, dove vigeva la segregazione razziale. Negli anni successivi oltre 200 imprese americane furono messe sotto pressione per lo stesso motivo. Le mozioni, che non ottennero mai più del 20% dei voti, riuscirono a influenzare l’opinione di un numero sempre maggiore di persone. L’azionariato attivo contribuì a rendere più efficace la lotta all’apartheid.

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