HLEG, pronta la ricetta per una finanza sostenibile in Europa

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HLEG, pronta la ricetta per una finanza sostenibile in Europa

 

Una tabella di marcia per costruire una finanza sostenibile in Europa. È il contenuto del report finale dell’High-Level Group on Sustainable Finance (HLEG), il gruppo composto da 20 esperti della società civile, del settore finanziario, del mondo accademico e da osservatori di istituzioni europee e internazionali, istituito dalla Commissione europea nel dicembre 2016.

Il rapporto finale del gruppo di esperti illustra le sfide e le opportunità che l’Ue deve affrontare per sviluppare una politica di finanza sostenibile e identifica i modi in cui il settore finanziario può riconnettersi con l’economia reale, per sostenere la transizione verso un’economia circolare e maggiore efficienza sotto il profilo delle risorse.

Ci è voluto un anno di lavoro per redigerlo e, come si legge nel rapporto, “ci vorranno anni, se non decenni, per metterla in pratica”.

Le raccomandazioni del gruppo di lavoro 

Finanza sostenibile

 

Ecco le principali indicazioni che il gruppo di esperti ha “consegnato” alla Commissione Ue:

  • costruire un sistema di classificazione, o “tassonomia”, per fornire al mercato chiarezza su cosa sia “sostenibile”;
  • chiarire i doveri degli investitori quando si tratta di realizzare un sistema finanziario più sostenibile;
  • migliorare la divulgazione da parte delle istituzioni finanziarie e delle imprese su come la sostenibilità venga inserita nel loro processo decisionale;
  • ideare un marchio Ue per i fondi di investimento verdi;
  • fare della sostenibilità una parte dei mandati delle autorità europee di vigilanza;
  • creare uno standard europeo per i green bond.

Insieme ad alcune raccomandazioni trasversali:

  • contrastare la visione a breve termine (lo “short-termism”, si legge nel rapporto) dei mercati finanziari per ridurre il suo impatto negativo sugli investimenti di lungo termine;
  • rendere i cittadini in grado di rapportarsi con la finanza sostenibile;
  • monitorare i piani di investimento attraverso un osservatorio europeo dedicato alla finanza sostenibile;
  • migliorare la trasparenza dei riferimenti e l’orientamento dei mercati finanziari;
  • assicurarsi che le regole contabili in Europa non scoraggino investimenti di lungo termine;
  • stabilire un principio del “pensare innanzitutto in modo sostenibile” nel cuore dei decisori dell’Ue;
  • guidare la finanza sostenibile a livello globale.

Infine suggerisce delle sfide di carattere sociale e ambientale da affrontare:

  • supportare la crescita di imprese sociali e finanziare progetti di carattere sociale;
  • rivalutare il capitale naturale e ambientale nelle decisioni economiche e finanziarie;
  • riorientare l’agricoltura verso una maggiore sostenibilità nei confronti dell’economia, dell’ambiente e della salute pubblica.

In attesa di un piano d’azione della Commissione UE

Ora la palla passa alla Commissione, che dovrà “finalizzare la sua strategia in materia di finanza sostenibile sulla base di tali raccomandazioni”. Il rapporto dell’High-Level Expert Group on Sustainable Finance costituirà la base del piano d’azione globale sulla finanza sostenibile che la Commissione europea presenterà nelle prossime settimane. Sia i risultati del rapporto che il piano d’azione della Commissione saranno discussi in una conferenza ad alto livello a Bruxelles.

La realizzazione di una strategia dell’Ue in materia di finanza sostenibile è uno dei passi fondamentali verso l’attuazione dell’Accordo di Parigi e dell’agenda Ue  per lo sviluppo sostenibile. Per raggiungere gli obiettivi 2030 dell’Ue concordati a Parigi con COP21, tra cui un taglio del 40% delle emissioni di gas serra, occorrono circa 180 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi all’anno.

Etica Sgr e la finanza sostenibile

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