Cambiamenti climatici, l’80% dei ghiacciai alpini sparirà entro la fine del secolo

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Cambiamenti climatici, l’80% dei ghiacciai alpini sparirà entro la fine del secolo

 

Entro la fine del secolo l’80% dei ghiacciai alpini sparirà per colpa dei cambiamenti climatici. Gravi i danni che ne conseguiranno per la biodiversità. I corsi d’acqua che nascono da quei ghiacciai, infatti, si stanno riscaldando sempre più, costringendo le specie animali che vi abitano a migrare altrove. O, talvolta, provocandone l’estinzione. Sono alcune delle conclusioni di uno studio da poco pubblicato dalla prestigiosa rivista Nature Ecology and Evolution, un lavoro sul tema “Cambiamenti climatici e Biodiversità” a cui ha contribuito Valeria Lencioni, ricercatrice idrobiologia del MUSE-Museo delle Scienze, unico ente italiano nel team internazionale coinvolto nella ricerca.

La ritirata dei ghiacciai

I ghiacciai coprono circa il 10% della superficie della Terra e stanno scomparendo in tutto il mondo, con effetti a cascata sugli ecosistemi a valle, fino al mare. Dal 2003 si è registrata addirittura un’accelerazione annuale del ritiro del 2%, non lasciando a piante e animali selvatici alpini il tempo per adattarsi ai cambiamenti. Le proiezioni correnti suggeriscono che solo il 4-18% della superficie di ghiaccio di oggi rimarrà nelle Alpi entro la fine del XXI secolo, con la scomparsa nei prossimi decenni di tutti i piccoli ghiacciai (quelli con una superficie minore di 1 chilometro quadrato), che rappresentano l’80% del numero totale nelle Alpi.

Global warming

Uno sconvolgimento degli ecosistemi

Le conseguenze per l’ecosistema sono enormi e molto gravi. Le comunità di animali che popolano i torrenti glaciali stanno cambiando, in modo molto simile in tutti i sistemi glaciali considerati nella ricerca: in Europa, America e Nuova Zelanda. Laddove i ghiacciai sono ridotti a pochi ettari e il torrente glaciale ha perso le sue caratteristiche ambientali estreme (acque gelide, torbide e turbolente) stanno scomparendo le specie cosiddette “criali”, quelle che vivono solo nelle prime centinaia di metri di un torrente glaciale. Contemporaneamente dal fondovalle stanno risalendo specie adattate ad acque più calde e lente, che trovano condizioni di vita per loro oggi ideali a quote molto elevate (sopra i 2000-2500 metri nelle Alpi), che erano proibitive in passato.

I danni per l’umanità

A essere a rischio di estinzione sono alcune specie di insetti, le uniche a essersi adattate a una temperatura dell’acqua che rimane attorno agli zero gradi per tutto l’anno. Per viverci hanno adottato strategie molecolari interessanti anche per l’uomo, come la produzione di zuccheri e proteine antigelo. La loro scomparsa comporterà la perdita di molti “servizi ecosistemici” (e quindi di “beni forniti all’umanità dagli ecosistemi naturali”). Cambierà la capacità di autodepurazione del fiume e la struttura della rete alimentare.

Più in generale con la scomparsa di molti ghiacciai si ridurrà la fornitura di acqua per l’irrigazione, per la produzione di energia idroelettrica e per uso potabile. Si verificherà la perdita della capacità di diluizione di inquinanti di varia origine, anche in quota. E si concretizzeranno anche danni culturali, con la perdita di bellezze naturali a scapito del turismo e la riduzione di attività ricreative come lo sci.

Cambiamenti climatici e tutela dell’acqua

Le ripercussioni sull’ambiente dettate dai cambiamenti climatici sono ingenti, così come le ripercussioni a livello globale in termini di crisi idriche. Etica Sgr è da sempre attenta a queste tematiche ed è per questo che promuoviamo investimenti sostenibili con una bassa impronta di carbonio. Attraverso l’attività di engagement, sollecitiamo le aziende a misurare e monitorare le emissioni di gas alternanti, per ridurre il proprio impatto sull’ambiente e contenere l’aumento delle temeprature. Inoltre, esortiamo le aziende ad adottare specifici criteri riguardanti le performance ambientali nei processi di gestione dell’acqua, prevedendo una specifica sezione di analisi per le società che si occupano della gestione del sistema idrico integrato.

Queste sono solo alcune delle questioni sulle quali ci confrontiamo con le aziende in cui investono i fondi del Sistema Valori Responsabili. Per scoprire tutte le tematiche affrontate nel dialogo con le imprese clicca qui.

 


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