Inquinamento da plastica: Etica Sgr in prima linea

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Inquinamento da plastica: Etica Sgr in prima linea

 

Inquinamento da plastica: Etica Sgr ha sottoscritto il proprio supportoA line in the sand – The New  Plastics Economy“, un accordo globale per eliminare alla fonte il problema. I firmatari sono circa 250, tra cui molti dei principali produttori di imballaggi in plastica e grandi aziende multinazionali, governi, istituzioni, università e ONG.

“Il tema del corretto utilizzo delle risorse acquista un’importanza crescente, in relazione agli effetti sulla biodiversità”, commenta Aldo Bonati, Corporate Engagement and Networks Manager di Etica Sgr, “dopo meno di un mese dalla sottoscrizione, Etica Sgr ha già dialogato con multinazionali europee nei settori industrials e food & beverage per presentare l’iniziativa e proporre di prendere impegni concreti e quantificati di riduzione e riutilizzo”.

In numeri dell’inquinamento causato dalla plastica

I ricercatori stimano che, a partire dagli anni ’50 ad oggi, siano stati prodotti più di 8,3 miliardi di tonnellate di plastica. Circa il 60% del totale è finita in discarica o, ancora peggio, nell’ambiente.

Più del 99% della plastica è stata realizzata con prodotti chimici derivati da petrolio, gas naturale e carbone – tutte risorse non rinnovabili.
Di questo passo, entro il 2050, l’industria della plastica potrebbe rappresentare il 20% del consumo mondiale di petrolio, di cui gran parte poi riversata nell’ambiente.

I principali obiettivi della campagna

La campagna intende combattere l’inquinamento da plastica proponendo un nuovo standard globale per l’imballaggio. Gli obiettivi sono fondamentalmente tre.

  • Eliminare gli imballaggi in plastica problematici o superflui e passare da imballaggi monouso a modelli riutilizzabili.
  • Innovare per garantire che entro il 2025 il 100% degli imballaggi in plastica possa essere riutilizzato, riciclato o compostato in maniera semplice e sicura.
  • Mettere in circolo la plastica prodotta aumentando significativamente le quantità di plastica riutilizzata o riciclata e trasformarla in nuovi imballaggi o prodotti.

Il percorso non è affatto semplice e lineare, per questo i firmatari si sono impegnati a realizzare una rendicontazione annuale e si sono imposti degli obiettivi intermedi, al fine di garantire la massima trasparenza.

L’unione fa la forza

La campagna contro l’inquinamento da plastica è guidata dalla Fondazione Ellen MacArthur, in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UN Environment) e con il supporto di WWF e del World Economic Forum.

Tra i firmatari dell’accordo ci sono numerose aziende multinazionali che producono il 20% di tutti gli imballaggi di plastica prodotti nel mondo. Gli imballaggi non sono certo l’unica fonte di inquinamento causata dalla plastica, tuttavia un terzo della plastica viene utilizzata per il confezionamento dei beni.

Anche il mondo della finanza fa la sua parte

L’accordo è stato sottoscritto, inoltre, da più di 15 istituzioni finanziarie con oltre 2,5 trilioni di dollari di patrimonio gestito. Tra questi Etica Sgr.

Grazie all’impegno di 5 fondi di venture capital, sono stati allocati 200 milioni di dollari per creare un’economia circolare per la plastica. 

Per maggiori informazioni sull’iniziativa: newplasticseconomy.org.



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