Sistema finanziario sostenibile, esiste una vera e propria tabella di marcia

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Sistema finanziario sostenibile, esiste una vera e propria tabella di marcia

 

Sistema finanziario sostenibile, ecco la tabella di marcia. A metterla nero su bianco sono stati l’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (United Nations Environment Programme) e la Banca Mondiale, in occasione della Cop23, la Conferenza internazionale sul clima che si è svolta a Bonn.

Il rapporto, intitolato appunto “Roadmap for a Sustainable Financial System”, delinea un programma di lavoro per il breve e il medio termine (per i prossimi 24 e 36 mesi), rivolto a soggetti pubblici e privati, per accelerare la transizione verso un sistema finanziario sostenibile. L’iniziativa rientra nel Programma “Inquiry into the Design of a Sustainable Financial System”, lanciata nel 2014 dall’Unep per valutare i migliori meccanismi finanziari per ridurre le emissioni di gas serra, per la lotta al cambiamento climatico e lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Roadmap for a Sustainable Financial System

La roadmap del sistema finanziario sostenibile

1. Iniziative nate sul mercato finanziario

Se nell’economia reale la sostenibilità si fa sempre più strada, il mercato finanziario non poteva che rispondere a questo cambiamento. Da tempo sono nati prodotti finanziari sostenibili. E le istituzioni finanziarie hanno iniziato a integrare la sostenibilità nei propri modelli di business. Ma – si legge nel report – questo processo di trasformazione del mercato deve essere accelerato per andare incontro alla crescente domanda di sostenibilità.

Per Banca Mondiale e Unep è necessario innanzitutto colmare un gap informativo riguardo la sostenibilità dei prodotti finanziari. Ne è un esempio la misurazione dell’impronta di carbonio del portafoglio di investimenti, iniziativa seguita anche da Etica Sgr (Carbon footprint). La sostenibilità – si legge nel rapporto – deve diventare un requisito fondamentale nelle scelte di investimento delle istituzioni finanziarie.

Secondo la roadmap delineata dall’Unep e dalla Banca Mondiale, nel breve termine le istituzioni finanziarie dovrebbero fare leva sulle partnership esistenti per sviluppare e implementare metodologie per l’identificazione dei green asset, nonché sostenere la ricerca sui rischi relativi a questi beni. Nel medio termine raccomandano di effettuare transazioni che stimolino la creazione di nuovi prodotti di finanza sostenibile e di stabilire dei meccanismi di ricompensa per progetti che rispondono a una sfida in maniera innovativa (challenge prize) per incentivare lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie a sostegno della finanza sostenibile.

2. Iniziative sviluppate dai singoli Paesi

Buone notizie sul fronte delle politiche nazionali. Il Rapporto segnala infatti che i governi, le banche centrali e le istituzioni pubbliche di oltre 60 Paesi hanno dimostrato un crescente impegno per realizzare un sistema finanziario sostenibile: il numero di politiche di sostenibilità è cresciuto circa del 20% all’anno dal 2010. Si tratta di politiche che hanno incorporato fattori ambientali nelle decisioni finanziarie; promosso prodotti finanziari green (come i green bond); migliorato il flusso di informazioni sulla sostenibilità nel sistema finanziario. E sempre più Paesi, tra cui l’Italia, stanno sviluppando quadri strategici per la finanza sostenibile.

Cosa fare nei prossimi 24 mesi? L’Unep e la Banca Mondiale suggeriscono ai Paesi di revisionare e catalogare i diversi tipi di politiche fiscali adottate per individuare le risposte più adatte a livello nazionale. Nel medio termine, invece, occorre incorporare requisiti di sostenibilità nel sistema fiscale nazionale per valutare, ad esempio, l’efficacia dei sussidi favorevoli per l’ambiente.

3. Iniziative a livello internazionale

Allargando l’orizzonte, per l’Unep e la Banca mondale è necessario sviluppare, entro i prossimi 24 mesi, una serie di principi di coordinamento globale per guidare il progresso verso un sistema finanziario sostenibile, e realizzare, nei prossimi 36 mesi, un sistema per la misurazione dei risultati.

Nel medio termine occorre, invece, promuovere l’inclusione di dati sulla sostenibilità nei quadri di reporting finanziario globale (come il reporting delle banche centrali al Fondo monetario internazionale).

Etica Sgr sta giocando il suo ruolo da protagonista in questo percorso, scopri di più.


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